Nel fine settimana del 25 e 26 gennaio alla scuola LAFONTE comincia il corso sulle tecniche e la filosofia orientale dei tre Dosha. L’insegnate: «Aperto a tutti, è anche uno strumento di crescita personale»

«È chiamata Ayurveda quella scienza che descrive ciò che è utile e ciò che è dannoso, ciò che è piacevole e ciò che è doloroso, ciò che è benefico e ciò che non lo è, la lunghezza della vita e la vita stessa». Le parole del Charaka Samhita, il più antico e autorevole trattato di medicina ayurvedica, illustrano bene la millenaria tradizione di cura indiana, diventata pratica di consapevolezza e benessere anche in Occidente.

Il corso Tecniche di Massaggio Ayurvedico che la scuola LAFONTE propone a partire dal fine settimana del 25 e 25 gennaio è pensato come un modo diretto e piacevole per avvicinarsi al mondo dell’Ayurveda: non un semplice corso di massaggio ma l’opportunità di entrare in contatto con una visione complessiva ed integrata della vita e dello star bene. Il corso si sviluppa in due livelli di quattro weekend ciascuno (dalle 9 alle 17) da gennaio a ottobre. Al termine dell’intero percorso viene rilasciato l’attestato di Operatore Massaggio Ayurvedico.

emanuela gatti 3 rid«Non occorre saper già massaggiare – precisa l’insegnante Emanuela Gatti -, il programma parte dalle basi della filosofia ayurvedica e delle manualità e conduce, incontro dopo incontro, dentro un sistema antico e affascinante».

In cosa consiste questo sistema?

«L’Ayurveda considera ogni persona unica e ha come obiettivo promuovere e conservare una condizione di pieno benessere fisico, mentale e spirituale. È un corpo vasto di pratiche che comprende, oltre al massaggio, alimentazione, stile di vita, rimedi fitoterapici. Alla base ci sono il concetto di energia vitale e le modalità per mantenerla o riportarla in equilibrio».

Gli allievi, quindi, devono per prima cosa confrontarsi con questo approccio…

«Sì, per questo penso si debba sottolineare che il corso è anche un’opportunità di conoscenza e crescita personale. I partecipanti sono chiamati a riconoscere e a valutare in sé prima che nel ricevente il proprio tipo di costituzione, gli stati di equilibrio e squilibrio energetico, il proprio essere e il proprio stile di vita».

Il concetto più noto dell’Ayurveda è quello dei Dosha, le tre costituzioni di base. Di cosa di tratta e come entrano nel corso?

«I tre Dosha sono Vata, Pitta e Kapha, energie vitali che si combinano in proporzioni diverse in ciascun individuo dando vita ad un’unicità. Le loro diverse caratteristiche non riguardano solo gli aspetti fisici, ma anche quelli emozionali e spirituali. Durante il corso impariamo a riconoscerli e come, con le sequenze di massaggio, si può incanalare nel percorso corretto l’energia fisiologica primaria».

Come viene effettuato il massaggio ayurvedico?

«Viene eseguito su lettino utilizzando oli naturali, che possono essere arricchiti di oli essenziali per ottenere specifici effetti. Nel nostro corso si apprende una sequenza completa dalla testa ai piedi già dal primo weekend e nuove modalità ad ogni incontro, compresi, negli ultimi moduli, la stimolazione dei punti energetici e il lavoro a terra. L’organizzazione in sequenze codificate permette di cominciare subito a fare pratica. Alla fine del percorso i partecipanti saranno in grado di realizzare un trattamento personalizzato e mirato per ciascun ricevente, inteso, secondo la visione dell’ayurveda, non come un corpo ma come un’unicità, alla quale approcciarsi con estremo riguardo. Il percorso “allena” perciò anche la capacità dell’allievo di ascoltare e di mettersi in relazione con la persona trattata».

massaggio ayurvedico 3Cos’altro si impara?

«Fa parte del corso anche lo studio e la preparazione di impiastri di farina e erbe da utilizzare per trattamenti locali e dei Pinda Sweda, sacchetti di farine, erbe e granaglie che vengono riscaldati su piastre e strofinati sul corpo. C’è spazio inoltre per un protocollo di trattamento purificante ed idratante per il viso con cosmetici naturali a base di prodotti da cucina e per le indicazioni alimentari dell’Ayurveda».

CORSO OPERATORE TECNICHE DI MASSAGGIO AYURVEDICO

8 weekend con orario dalle 9 alle 17
scuola LAFONTE
via Buratti, 57 – Bergamo
tel. 0353692095
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www.lafonteshiatsu.it
 
LE DATE
Livello base: 25-26 gennaio; 8-9 febbraio; 7-8 marzo; 25-26 aprile.
Livello avanzato: 6-7 giugno; 12-13 settembre; 3-4 ottobre; 17-18 ottobre.
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Combatte ritenzione idrica e gonfiore, ma non dimentica gli aspetti emozionali ed energetici. Appuntamento il lunedì sera, per quattro incontri

I corsi di massaggio della scuola LAFONTE sono sempre di più. Permettono di apprendere tecniche differenti con azioni ed effetti diversi (dal “classico svedese” al muscolare, al connettivale, passando per l’hawaiano e il californiano, fino ai trattamenti con le pietre calde e i sacchetti di erbe medicali). Tra le novità della stagione formativa 2019-2020, c’è il corso di “Massaggio olistico drenante”, che unisce all’effetto drenante un vero e proprio trattamento olistico capace di percepire il corpo in tutte le sue parti e di agire su più livelli: fisico, emozionale ed energetico.

Il corso è proposto in edizione serale. L’appuntamento è dal 25 novembre per quattro lunedì consecutivi (25 novembre, 2, 9 e 16 dicembre) dalle 19 alle 22.30.

massaggio olistico drenante«Le parti del corpo del ricevente – spiega l’insegnante Daniela Guerinoni - vengono trattate più volte e in momenti distanti tra loro, in modo da dare tempo ai tessuti sottostanti di smaltire il lavoro fatto in precedenza. Sfioramenti, pompaggi e manovre drenanti si avvicendano in un lungo susseguirsi di passaggi che mantengono costantemente la circolazione attiva al fine di eliminare tossine e scarti metabolici».

È un massaggio che aiuta a combattere la ritenzione idrica e a diminuire gli inestetismi causati dal gonfiore. Manualità specifiche, infatti, stimolano la circolazione periferica, sia venosa che linfatica, contrastando il ristagno dei liquidi nei vasi e attenuando, così, edemi e gonfiori alle gambe. Anche il viso viene drenato in profondità con l’obiettivo di eliminare possibili gonfiori e restituire un colorito più luminoso e un incarnato più uniforme.

È prevista una parte teorica di inquadramento rispetto alla circolazione sanguigna e linfatica.

Il medesimo programma può essere seguito nella formula “face to face”, ossia in gruppi piccolissimi (minimo due, massimo quattro partecipanti) concordando date e orari con l’insegnate. Una soluzione su misura e un insegnamento maggiormente personalizzato, disponibile anche per gli altri corsi di massaggio.

CORSO DI MASSAGGIO OLISTICO DRENANTE

quattro lunedì dal 25 novembre (ore 19 – 22.30)

LAFONTE scuola di shiatsu e discipline bionaturali
via Buratti, 57 - Bergamo
info:
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tel. 339 2249769

 

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Al via una nuova edizione del corso, in tre livelli. Mario Tommesani: «Non è un massaggio, ma un’arte di relazione e di contatto. L’operatore offre una “presenza sostenente”»

La tecnica craniosacrale è una modalità sottile e al tempo stesso profonda sempre più diffusa tra gli approcci complementari e dolci per il recupero del benessere psicofisico. Alla scuola LAFONTE è uno dei corsi “storici” di formazione nelle discipline manuali e bionaturali.

La nuova edizione comincia nel fine settimana del 9 e 10 novembre, con il livello base che si sviluppa in tre weekend, una volta al mese (14 e 15 dicembre; 18 e 19 gennaio). L’intero percorso prevede altri due livelli, di due weekend ciascuno, fino al prossimo ottobre. Può essere seguito interamente ottenendo l’attestato di Operatore di Tecniche craniosacrali oppure fino al livello desiderato.

«Oltre al ritmo circolatorio e quello del respiro, che tutti conosciamo, ci sono ritmi più nascosti e silenziosi che originano nel cranio, la cui esistenza è stata rilevata solo in tempi relativamente recenti – spiega Mario Tommesani, docente del corso insieme con Renato Calegari e Simona Meroli -. Sono onde che oltrepassano i confini della scatola cranica e generano maree che si trasmettono in tutto il corpo grazie alle caratteristiche dei fluidi, dei tessuti ossei e fasciali. Queste onde e maree sono legate alla vitalità e al completo stato di salute psicofisico dell’essere umano. Il corso nasce per permettere di riconoscere queste forze, di seguirne i movimenti ed utilizzarle per lavorare in tutto il corpo con un tocco delicato ma in fusione con i tessuti che ne trasportano il messaggio».

craniosacrale internoAlla base della disciplina c’è l’altissima capacità percettiva del corpo, che supera di gran lunga la comunicazione verbale. «Il craniosacrale non è un massaggio – precisa Tommesani -, è un’arte di relazione e di contatto, dove la voglia di "fare" viene sostituita da una "presenza sostenente". Funzione dell’operatore craniosacrale è mettersi in ascolto, comprendere, sostenere e accompagnare il ricevente nel percorso che lo aiuterà ad incontrare il proprio mondo nascosto sotto la pelle. È un osservatore neutro o meglio un facilitatore, la presenza che ti stringe la mano nei momenti importanti e ti dà la forza di fare le tue scelte», chiarisce con un’efficace immagine.

Le tecniche craniosacrali vengono praticate come metodo autonomo, ma possono essere positivamente integrate da chi già opera nel campo delle tecniche manuali, inoltre possono essere una disciplina interessante anche per chi, non necessariamente per motivi professionali, desidera intraprendere un percorso su se stesso.

Per partecipare al corso non è necessario avere già praticato arti manuali di massaggio o tecniche meditative e non occorrono nemmeno specifici requisiti fisici, dal momento che si pratica seduti su uno sgabello mentre il ricevente è steso su un lettino e non sono previste manovre impegnative. «Per comprendere le dinamiche, sottili e potenti che permeano i tessuti del corpo umano – conclude l’insegnate– serve però disponibilità ad entrare in contatto con sé stessi e gli altri».

CORSO PER OPERATORE IN TECNICHE CRANIOSACRALI

inizio nel weekend del 9 e 10 novembre

>> IL PROGRAMMA

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tel. 327 2374228 – Maurizio
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Dal 16 novembre alla scuola LAFONTE lezioni di Thailandese. L’insegnante Daniela Guerinoni: «Indicato per blocchi e tensioni, permette di recuperare elasticità e fa scorrere l’energia vitale, nel ricevente e nell’operatore»

Un viaggio da Nord a Sud della Thailandia, tra tecniche antichissime che agiscono sul corpo, sull’energia, sul respiro e le emozioni.

Il corso di massaggio Thailandese alla scuola LAFONTE nasce da studi, formazione sul campo e lunga esperienza didattica, che permettono di portare a tutti un efficace strumento di benessere. La nuova edizione parte nel fine settimana del 16 e 17 novembre. Illustra il percorso l’insegnante Daniela Guerinoni.

linsegnante daniela guerinoniCosa caratterizza il massaggio thailandese?

«Rispetto ad altre discipline proposte dalla scuola è una pratica più dinamica e fisica che sottile. Risulta utile per lavorare su blocchi e contratture, permette di migliorare elasticità e flessibilità e di ristabilire il fluire dell’energia vitale. Si esegue a terra, su futon o materassini, vestiti con abiti comodi. È valida e completa di per sé, ma si può integrare in altri trattamenti che non utilizzano lettino e oli, come lo shiatsu, se è necessario allentare le tensioni del ricevente, ad esempio».

A chi si rivolge il corso?

«Come detto, è una risorsa ulteriore per chi ha già una formazione – o una professione - nel massaggio ma va benissimo anche per avvicinarsi al mondo dei trattamenti e per chi semplicemente vuole fare proprio uno strumento di benessere per sé ed i propri cari. Partiamo infatti da zero. Il percorso è suddiviso in tre moduli, ognuno attinge ad una diversa tradizione del massaggio thailandese. Chi partecipa a tutti e tre i corsi riceve l’attestato di Operatore Thailandese».

Tre moduli diversi, in cosa consistono?

«Cominciamo con il Thai Yoga (tre fine settimana, nei mesi di novembre e dicembre), una pratica che arriva dall’area di Bangkok e dal Sud della Thailandia e che unisce stretching, sblocchi articolari, digitopressioni statiche e allungamenti. Nella successione dei movimenti il massaggiato raggiungere anche alcune posizioni yoga che aiutano la libera circolazione dell’energia. Il Thai Nerve Touch (quattro weekend programmati da febbraio a maggio) è invece uno stile del Nord, della città di Chiang Mai, e le digitopressioni sono “a rullo”, con l’effetto di sciogliere muscoli e nervi liberandoli da tensioni e contratture. A metà del percorso è collocato il modulo Thai Oil massage (nel fine settimana del 18 e 19 gennaio) che si esegue su lettino con oli profumati ed è caratterizzato da frizioni e pressioni che vanno a stimolare gli Sen, linee invisibili che si diramano in tutto il corpo, riequilibrando l’energia che scorre in essi».

Anche nel Thailandese, quindi, c’è il concetto di energia...

«I “canali” in questo caso si chiamamo Sen e attraverso le manovre, le manipolazioni e il respiro si facilita la risoluzione dei blocchi e lo scorrimento del flusso vitale e delle emozioni».

In quali casi è più adatto?

«In Thailandia questa sorta di ginnastica passiva viene utilizzata in ambito sportivo sia nella preparazione sia dopo la pratica. Diciamo che è interessante in tutti quei casi nei quali è rischiesto di sciogliere ed allungare la muscolatura e lavorare su tensioni e contratture, come mal di schiena, al collo, alle gambe».

Pure il corpo dell’operatore lavora parecchio...

«Muovendosi ed effettuando le manovre sul ricevente anche chi tratta mette in atto allungamenti, stretching e posizioni statiche di yoga ed esercita la propria elasticità e flessibilità. È un massaggio che fa benissimo anche a chi lo esegue. Due risultati con una sola pratica, non male, vero?»

thailandeseLe posizioni sembrano intense…

«Che sia doloroso è una convinzione purtroppo diffusa, ma del tutto errata. L’operatore procede per gradi, rispettando i limiti del ricevente. Ovviamente, perché sia efficace, il trattamento si deve sentire, ma non è mai invasivo né effettuato senza controllo. L’intensità è sempre regolata in base alla situazione e la sessione può essere interpretata anche in chiave rilassante. Lo stesso discorso vale per l’operatore. Non deve necessariamente possedere un fisico atletico, ma accettare di mettersi in gioco, adattarsi al ricevente e lavorare allo stesso modo sulla propria scioltezza e sullo scorrere dell’energia e del respiro. Per questo motivo non ci sono limiti di età per praticarlo».

A proposito di preguidizi, al termine “thailandese” spesso si associa un’immagine sexy ed esotica…

«È un’immagine falsa dovuta alla scarsa conoscenza della materia e a “centri massaggi” con altri fini. Come abbiamo visto, la pratica è tutt’altro ed è un peccato che debba scontrarsi con questa visione. Sul corso ho lavorato a lungo, approfondendo in Thailandia le tecniche e le teorie che le sorreggono. È un patrimonio ricchissimo, con applicazioni interessantissime, che con il corso vogliamo valorizzare».

CORSO DI MASSAGGIO THAILANDESE

formula weekend, dal 16-17 novembre

>> IL PROGRAMMA

LAFONTE Scuola di shiatsu e discipline bionaturali
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Info sul corso tel. 339 2249769
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Venerdì, 18 Ottobre 2019 14:23

Leggiamo il corpo con la psicosomatica

Alla connessione tra corpo e mente la scuola LAFONTE dedica un percorso di sette incontri, dal 10 novembre. Il corso è stato concepito per gli operatori olistici e per chi vuole saperne di più

In ogni settore della salute e del benessere, capire il perché di un disturbo o di una disarmonia è il passaggio chiave per cominciare a risolverli.

Per dare uno strumento in più agli operatori dell’area olistica e del benessere e per condurre chi, a livello personale, vuole andare a fondo di sintomi e segnali, la scuola LAFONTE propone il corso “Lettura del corpo in psicosomatica”, al via domenica 10 novembre.

Le lezioni affronteranno una tematica che affascina da sempre l’uomo, la connessione tra mente e corpo, sulla quale ci si interroga nei campi più diversi, dalla filosofia alle scienze, e della quale tutti sono testimoni (cattive digestioni e mal di testa sono esempi classici di come pensieri ed emozioni si riflettano sull’organismo, ma succede anche il contrario e ad un intestino infiammato può darsi che si leghi un senso di insofferenza e ansia).

INTERNO Elisabetta Fumagalli«Oggi, aree di ricerca evolute, dalla PNEI alle Neuroscienze – spiega la docente Elisabetta Fumagalli (nella foto) - ci dimostrano scientificamente lo strettissimo intreccio tra dimensione psico-emotiva e la sfera corporea; ci forniscono chiavi di lettura e strumenti di analisi accurati per valutare questi legami confermando i collegamenti a più livelli tra organi e emozioni. L’indagine psicosomatica e somatopsichica rappresenta quindi uno strumento prezioso per la comprensione della complessità umana e dei suoi linguaggi verbali e non verbali».

Il percorso è strutturato in sette incontri, una domenica al mese, l’intera giornata, dalle 9 alle 17. Si comincia conoscendo la tematica attraverso gli autori e approfondendo le tecniche di lettura per proseguire con l’analisi dei dieci apparati e dei linguaggi psicosomatici delle sindromi. L’ultimo incontro sarà dedicato agli aspetti energetici degli organi, quindi alla ricerca delle cause nei disequilibri energetici.

«La parte di lezione frontale è prevalente – evidenzia l’insegnante -, tuttavia sono previste meditazioni attive e visualizzazioni sugli organi per imparare ad ascoltare il linguaggio del quale trattiamo. Si apprendono, certo, concetti nuovi, ma ci si allena anche alla percezione, alla consapevolezza, a dialogare con il proprio corpo, insomma è un corso utile prima di tutto per se stessi».

Il taglio è calibrato sulle esigenze di chi opera nel campo delle biodiscipline o di chi, semplicemente, vuole conoscersi meglio e prendersi cura di sé.

«È un metodo per interpretare in chiave olistica i sintomi, considerando l’individuo un’unità psicofisica – chiarisce Elisabetta Fumagalli -. Prenderemo in esame fattori somatici, psichici e relazionali, necessari per concepire un approccio multidimensionale alla salute e alla malattia, l’unico in grado di accogliere la persona nella sua globalità; impareremo a decodificare i segnali che il corpo ci invia per sviluppare una maggiore consapevolezza e ottenere strumenti operativi per comprendere le cause dei malesseri e ritrovare l’equilibrio».

Si consigliano abiti comodi, una coperta e materiale per prendere appunti.

>> LETTURA DEL CORPO IN PSICOSOMATICA

dal 10 novembre (7 incontri)
LAFONTE Scuola di shiatsu e discipline bionaturali
via Buratti, 57 - Bergamo
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tel. 327 2374228
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Dal 26 novembre quattro incontri serali, il martedì, fanno conoscere l'arte orientale e insegnano un piccolo trattamento di benessere 

Shiatsu è termine giapponese che significa “premere (shi) con le dita (atsu)” ed è proprio in Giappone che le antiche tecniche di contatto e pressione hanno trovato codificazione, a partire dai primi decenni del Novecento, e i maggiori maestri.

In Italia la disciplina ha trovato grande sviluppo ma il legame con le origini resta significativo ed è lungo questo filo conduttore che nasce il corso base che la scuola LAFONTE organizza in collaborazione con l'associazione KOKORO, realtà con sede a Bergamo impegnata nella diffusione della cultura giapponese nei suoi diversi aspetti.

Il corso parte il 26 novembre. Prevede quattro incontri serali di tre ore ciascuno, il martedì dalle 20 alle 23, fino al 17 dicembre, nella sede della scuola LAFONTE, in via Buratti 57, a Bergamo.

Si lavora su un piccolo kata (sequenza di trattamento codificata) che permette di portare benessere a tutto il corpo. Partendo dallo studio dei concetti fondamentali di postura, pressione, contatto e respiro si impara un ciclo completo che permette di divertirsi e di comprendere in cosa consiste la disciplina. Alla fine del modulo gli allievi saranno in grado di muoversi nelle varie posizioni e di eseguire un piccolo trattamento rilassante e rigenerante.

ALLA PORTATA DI TUTTI

Attraverso pressioni effettuate principalmente con i pollici, ma anche con palmi e gomiti, lo shiatsu stimola la vitalità dell’individuo e ristabilisce, o mantiene, l’armonia del flusso dell’energia vitale (Qi) favorendo in questa maniera uno stato di benessere psicofisico ed emozionale sia del ricevente sia dell’operatore. Non serve avere particolari predisposizioni o conoscenze per iniziare a praticarlo. Guidati dai docenti, si scopre che le mani sono uno strumento per dialogare con sensibilità e rispetto al di là delle parole e del pensiero. I trattamenti vengono eseguiti a terra su materassini (tatami). Si richiede di indossare abbigliamento comodo, possibilmente non sintetico, e di portare una coperta o altro materiale da stendere sopra i materassini.

191012 open day kokoro ritLAFONTE

Nata con lo shiatsu e per lo shiatsu, nei 14 anni di attività LAFONTE ha formato in Bergamasca circa 300 operatori. Costituita in forma di Associazione di promozione sociale, ha per obiettivo la divulgazione dello shiatsu come disciplina che stimola e valorizza le risorse vitali dell’uomo, favorendo il riequilibrio e il benessere psicofisico e promuovendone lo sviluppo e l’evoluzione delle proprie potenzialità.

KOKORO

Nasce a Bergamo nel 2016 dal desiderio di riunire in un’associazione gli appassionati del Giappone. Ha come obiettivo far conoscere la straordinaria cultura del Giappone e le sue tradizioni promuovendo corsi, mostre, conferenze, concerti, spettacoli e molto altro, nella  convinzione che la pace tra i popoli, l’integrazione ed il rispetto passino attraverso la conoscenza e il confronto delle rispettive culture. KOKORO こころ significa cuore ed è con il cuore che l'associazione si rivolge a tutti coloro che vogliono avvicinarsi con curiosità alla tradizione e alla cultura del Giappone

costo 120 euro + tessera associativa Kokoro (15 euro) 
INFO: MAURIZIO 327.2374228
iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Sabato 19 e domenica 20 ottobre il primo modulo del corso per Operatore in tecniche manuali olistiche, aperto anche a tutti coloro che vogliono approfondire i principi del massaggio e l’etica professionale

Chi ben comincia… Il proverbio vale anche nel campo delle biodiscipline, dove è indispensabile che le tecniche poggino su solidi fondamentali. La scuola LAFONTE lo sa bene, tanto da dedicare all’argomento un corso di un fine settimana.

“Principi del massaggio olistico” è il titolo della proposta, in programma a Bergamo sabato 19 e domenica 20 ottobre dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17, per un totale di 14 ore.

Il fine settimana formativo rappresenta il primo modulo del nuovo percorso professionalizzate per la figura dell’Operatore in Tecniche manuali olistiche, ma può essere seguito anche da tutti coloro che abbiano interesse all’argomento o perché si stanno avvicinando al mondo olistico e dei massaggi o perché, già attivi, vogliono dedicare tempo ad approfondire aspetti cruciali come l’etica nella relazione con il ricevente e la gestione della relazione stessa, con una professionista di grande competenza ed esperienza come Elisabetta Fumagalli, docente del modulo.

Si apprenderanno le basi teoriche e pratiche della tecnica manuale di massaggio (ad esempio, le principali indicazioni e controindicazioni al massaggio e le avvertenze sulla postura del massaggiatore), si faranno dialogare, in un proficuo scambio, approccio occidentale e orientale, senza dimenticare l’anatomia e, come detto, l’etica e la condotta dell’operatore.

Il percorso è certificato da un attestato e la frequenza viene conteggiata nel monte ore del corso per Operatore in Tecniche manuali olistiche.

PRINCIPI DEL MASSAGGIO OLISTICO

sabato 19 e domenica 20 ottobre

dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17
Scuola LAFONTE
via Buratti, 57 - Bergamo
costo: 70 euro (60 euro per gli iscritti al corso per Operatore in Tecniche manuali olistiche)
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TEL. 327 2374228
Pubblicato in Discipline bio-naturali
Mercoledì 16 ottobre alla scuola LAFONTE parte una nuova edizione del percorso professionalizzante. La docente Elisabetta Fumagalli: «Non solo tecnica, ci occupiamo della costruzione del valore delloperatore»

Gli antropologi li riconoscono come il tratto fisico più prettamente umano. È grazie a loro se abbiamo conquistato la posizione eretta, passaggio fondamentale dell’evoluzione. Leonardo Da Vinci li ha definiti “un’opera d’arte, un capolavoro di ingegneria” e li ritroviamo nella mitologia, nella religione e nella cultura. Sono i piedi! E le loro “virtù” non finiscono qui. Quelle estremità spesso maltrattate e dimenticate sono anche una via privilegiata per ritrovare il benessere e lequilibrio psicofisico.

Se ne occupa il corso di riflessologia plantare organizzato dalla scuola LAFONTE, al via mercoledì 16 ottobre a Bergamo. È un percorso professionalizzante che tuttavia, grazie allorganizzazione in moduli e livelli, è adatto anche a chi per interesse e crescita personale desidera appropriarsi di una tecnica efficace e studiare un campo affascinante e ricchissimo di contenuti e implicazioni.

«Il presupposto sul quale si fonda la riflessologia spiega la docente Elisabetta Fumagalli - è che sul piede, nella sua visione tridimensionale, vi siano riflessi i sistemi e gli apparati dell'intero corpo umano e che la stimolazione di questi punti e zone riflesse attraverso un'apposita manualità risulti utile per ottenere o mantenere una buona omeostasi dellorganismo, a restituire perciò equilibrio dove si incontra una disarmonia».

Come avviene che il corpo “si specchi” nel piede?

«L’origine del riflesso risiede nella trasmissione nervosa delle informazioni a tutto il corpo: i messaggi viaggiano dai piedi al sistema nervoso centrale e da lì si genera una risposta che interessa tutti i sistemi corporei nelle loro peculiarità».

In cosa consiste, quindi, un trattamento di rilessologia plantare?riflessologia papiro

«Non significa solo imparare una mappa e premerne i punti. Apprendere la tecnica è fondamentale, ma non basta; appartenendo alla sfera delle discipline bionaturali, la riflessologia plantare considera la persona nella sua globalità, di conseguenza è necessario che loperatore possa sviluppare capacità che vadano oltre il classico binomio causa-effetto. Parliamo di comprensione, accoglienza, ascolto, di sentire il ricevente nella sua totalità, anche energetica ed emozionale».

Come è organizzato il corso?

«Si sviluppa in tre anni per un totale di 500 ore tra lezioni frontali settimanali e tirocini. Un modulo propedeutico di quattro lezioni introduttive permette di conoscere i principi della disciplina e la base della tecnica. Dopodiché si studiano, nel primo anno, lanatomia del piede, i punti riflessi e le mappe zonali, lanatomia degli apparati e la correlazione con i punti riflessi, secondo un approccio di stampo occidentale, mentre lanno successivo si approfondiscono gli aspetti energetici con maggiore riferimento allimpostazione orientale, fino al master che prevede anche lo studio di casi».

Un percorso ampio e articolato...

«Si lavora sulla costruzione del valore delloperatore, di una figura professionale, per questo è necessario fornire molte informazioni complementari e poi occorrono tempo e pratica per fare esperienza. La struttura del corso, però, consente un approccio graduale; si può cominciare con le quattro lezioni del modulo propedeutico e proseguire fino al livello desiderato, sempre con la certificazione del monte ore formativo compiuto. Al termine del triennio viene rilasciato l’attestato di “Operatore di Riflessologia plantare”».

Tra gli approcci bionaturali, cosa caratterizza e rende interessante l’utilizzo della riflessologia plantare?

piedi sabbia«Oltre ad essere efficace è versatile. Per ricevere un trattamento, infatti, non occorre troppo tempo e non ci si deve spogliare, può essere perciò facilmente inserito nella routine sempre più frenetica di oggi, soprattutto come pratica di prevenzione».

E poi farsi coccolare i piedi piace un po’ a tutti…

«È vero. Solitamente non si ha difficoltà a mettere a disposizione i piedi, anzi farseli toccare è quasi sempre considerato piacevole e rilassante. Il vantaggio di trattarli è duplice. Da un lato si lavora lontano dalla testae quindi è più facile per chi riceve non pensare troppo a quanto sta succedendo, dallaltro, proprio attraverso la manipolazione, si ottiene leffetto di reintegrare i piedi nel corpo, di ricordare il loro ruolo di sostegno, di contatto con la terra e di radicamento, funzioni legate alla consapevolezza corporea a cui spesso non attribuiamo il giusto valore».

La pratica può essere inserita in altri trattamenti?

«Sì, la riflessologia plantare può rappresentare un utile complemento in tutte le discipline che lavorano sul corpo, dallestetica alla massoterapia. Alla scuola LAFONTE, inoltre, il primo anno del corso rientra nel programma formativo per la figura dellOperatore in Tecniche manuali olistiche secondo gli standard definiti dalla Regione Lombardia».

CORSO PER OPERATORE IN RIFLESSOLOGIA PLANTARE

dal 16 ottobre, il mercoledì dalle 20 alle 23
Scuola LAFONTE Bergamo
>> IL PROGRAMMA
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tel. 327 2374228
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Attivati percorsi in due nuove sedi. Lezioni serali una volta alla settimana. Si comincia con il modulo propedeutico, di quattro incontri

Seguire un corso per operatore shiatsu in Bergamasca quest’anno è più facile e comodo. Per la stagione 2019-2020 la scuola LAFONTE attiva infatti percorsi in quattro sedi tra città e provincia. Grazie all’intensa attività di informazione e promozione della disciplina condotta sul territorio e alla collaborazione con realtà locali che si occupano di benessere e crescita personale, oltre che nella sede cittadina di via Buratti 57 e in quella di Albino, da oltre dieci anni punto di riferimento per la Valle Seriana, le lezioni partiranno a Gorlago, per le Valli Calepio e Cavallina, e a Cortenuova per la pianura.

Tutti i corsi si tengono la sera, dalle 20 alle 23, con cadenza settimanale.

Bergamo – da lunedì 7 ottobre

sede LAFONTE
via Buratti, 57

Cortenuova – da martedì 8 ottobre

asilo San Giuseppe
via Marconi 8

Albino – da mercoledì 9 ottobre

scuola Sant’Anna
via Cappuccini, 12

Gorlago – da giovedì 10 ottobre

Qui Centro polifunzionale dinamico
via del Fabbricone, 16

QUATTRO LEZIONI PER INIZIARE

shiatsu generica 2Il programma didattico comincia con un modulo propedeutico, di quattro incontri. È poi possibile proseguire con i moduli successivi fino ad ottenere l’attestato di operatore shiatsu professionale. Il piano di studi completo è conforme agli standard nazionali per la professione e si sviluppa in tre anni, è tuttavia possibile personalizzare la propria formazione, anche amatoriale, frequentando fino al livello desiderato, sempre certificato da un attestato. Nelle prime quattro lezioni si impara un piccolo kata (sequenza di trattamento codificata) che permette di portare benessere a tutto il corpo. Partendo dallo studio dei concetti fondamentali di postura e pressione, si conoscono le basi dello shiatsu in un ciclo completo che permette di divertirsi e di comprendere in cosa consiste la disciplina. Alla fine del modulo gli allievi saranno in grado di muoversi nelle varie posizioni e di eseguire un piccolo trattamento rilassante e rigenerante.
Il programma del modulo propedeutico:
- le posizioni seiza e arciere
- il contatto
- il respiro
- la pressione col palmo
- accenni alla pressione col pollice
- kata prono e supino coi palmi
- esercizi di Qi Gong

UN’ARTE ALLA PORTATA DI TUTTI

Attraverso pressioni effettuate principalmente con i pollici, ma anche con palmi e gomiti, lo shiatsu stimola la vitalità dell’individuo e ristabilisce, o mantiene, l’armonia del flusso dell’energia vitale (Qi) favorendo in questa maniera uno stato di benessere psicofisico ed emozionale sia del ricevente sia dell’operatore. Non serve avere particolari predisposizioni o conoscenze per iniziare a praticarlo. Guidati dai docenti, si scopre che le mani sono uno strumento per dialogare con sensibilità e rispetto al di là delle parole e del pensiero.

LA SCUOLA

Nata con lo shiatsu e per lo shiatsu, nei 14 anni di attività LAFONTE ha formato in Bergamasca circa 300 operatori con titolo triennale. Nel panorama vasto e diversificato delle scuole di discipline olistiche e delle associazioni professionali del settore, ha scelto di riunire in un codice deontologico i valori condivisi sui quali impostare il comportamento e l’etica dell’operatore shiatsu. Costituita in forma di Associazione di promozione sociale, ha per obiettivo la divulgazione dello shiatsu come disciplina che stimola e valorizza le risorse vitali dell’uomo, favorendo il riequilibrio e il benessere psicofisico e promuovendone lo sviluppo e l’evoluzione delle proprie potenzialità.

 
Informazioni e iscrizioni
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Un laboratorio per conoscere i principi e le modalità del lavoro craniosacrale in attesa dell’avvio del corso, a novembre. Si scopre il ritmo vitale più silenzioso

Una giornata per conoscere da vicino la tecnica craniosacrale, arte di relazione e di contatto che si sta sempre più diffondendo tra gli approcci complementari e dolci per il recupero del benessere psicofisico. Domenica 6 ottobre alla scuola LaFonte di Bergamo, in via Buratti 57, un workshop che fa incontrare i principi e le modalità di lavoro craniosacrale per comprendere le dinamiche, sottili e potenti, che permeano i tessuti del corpo umano. Dalle 9 alle 17 un’immersione completa in un modo diverso e affascinante di rapportarsi con se stessi e con gli altri, ad un costo quasi simbolico, 40 euro.

craniosacrale 3«Non si studierà già la tecnica – precisa il docente Mario Tommesani – ma si potrà fare esperienza diretta dell’atteggiamento che richiede. In particolare, ci occuperemo di radicamento, dei movimenti sottili dei ritmi e delle pulsazioni che vivono il nostro corpo. Impareremo a riconoscerne i blocchi, le pause e i silenzi avvicinandoci con un ascolto curioso e neutrale, in un vero e proprio “laboratorio” che permette di provare in prima persona». «Non è necessario avere già praticato arti manuali di massaggio o tecniche meditative – precisa -, serve però disponibilità ad entrare in contatto con noi stessi e gli altri».

Il craniosacrale non è un massaggio, è una disciplina nella quale la voglia di "fare" viene sostituita da una "presenza sostenente". Alla base c’è l’altissima capacità percettiva del corpo, che supera di gran lunga la comunicazione verbale. Nel fine settimana del 9 e 10 novembre la scuola darà il via al corso di formazione per diventare operatore craniosacrale, che si sviluppa nell’arco di un anno ed è suddiviso in tre livelli: base, avanzato e specialistico. Il primo si sviluppa in tre weekend, il secondo in due weekend, altrettanti per il terzo, per un totale di sette sessioni. L’allievo può scegliere di frequentare fino al livello che desidera. Al termine del percorso viene rilasciato l’attestato di operatore di Tecniche Craniosacrali.

WORKSHOP INTRODUZIONE ALLA TECNICA CRANIOSACRALE

domenica 6 ottobre, dalle 9 alle 17
scuola LaFonte, via Buratti 57 – Bergamo
costo: 40 euro

CORSO PER OPERATORE IN TECNICHE CRANIOSACRALI

inizio nel weekend del 9 e 10 novembre
>> IL PROGRAMMA

info e iscrizioni

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tel. 327 2374228 – Maurizio

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